La Pet Therapy, nota tecnicamente come Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), è una pratica terapeutica che sfrutta l'interazione tra esseri umani e animali per migliorare la salute e il benessere fisico, cognitivo e psicosociale delle persone.
Ecco i punti chiave per capire di cosa si tratta:
1. Le tre categorie principali
Non tutti gli interventi sono uguali. In Italia (e a livello internazionale), si distinguono tre tipologie:
TAA (Terapia Assistita): Un vero percorso clinico mirato a curare disturbi fisici, neuropsicologici o emotivi.
EAA (Educazione Assistita): Interventi di tipo educativo o riabilitativo, spesso svolti nelle scuole o in centri per l'infanzia.
AAA (Attività Assistite): Incontri di tipo ludico-ricreativo volti a migliorare la qualità della vita (es. visite negli ospedali o case di riposo).
2. Gli animali coinvolti
Gli animali non sono "strumenti", ma partner della relazione. I più comuni sono:
Cani: Per la loro spiccata capacità empatica e sociale.
Cavalli: Fondamentali per la riabilitazione motoria e il controllo emotivo (ippoterapia).
Gatti e Conigli: Ideali per contesti più calmi e per stimolare la manualità fine.
Asini: Utilizzati nell'onoterapia per la loro pazienza e lentezza, ottimi con i bambini.
3. I benefici principali
Psicologici: Riduzione di ansia, stress e senso di solitudine. Aumento dell'autostima.
Fisici: Abbassamento della pressione sanguigna e miglioramento della motricità (grazie all'accudimento).
Sociali: L'animale funge da "ponte", facilitando la comunicazione e l'apertura verso l'esterno, specialmente in casi di autismo o depressione.
4. Il team multidisciplinare
Un intervento serio non prevede mai solo "una persona e un cane". Il team è composto da:
Responsabile di progetto (es. psicologo o medico).
Veterinario (che garantisce la salute e il benessere dell'animale).
Coadiutore dell'animale (colui che guida l'animale durante la seduta).